Il vile demone
Melkij bes, 1907
Il male come banalità: la provincia russa vista da un maestro del Simbolismo.
Collana · Visione Editore
Dodici capolavori del grande romanzo russo, dal realismo di metà Ottocento al Simbolismo del primo Novecento. Sette di questi titoli non hanno mai avuto un'edizione italiana in volume.
Non un'antologia di classici già letti, ma una ricognizione su ciò che della grande letteratura russa in Italia non è mai arrivato.
Pisemskij, Rešetnikov, Mamin-Sibirjak, Uspenskij, Brjusov, Anna Mar, Andreev: autori centrali in Russia, mai pubblicati in volume in Italia.
Testo, traduzione e apparati seguiti volume per volume, con una veste tipografica pensata per essere letta e riletta.
Dodici volumi disegnati come una collana: in libreria stanno insieme, e si vede.
Dal romanzo d'affari del 1858 al Simbolismo di Pietroburgo: dodici tappe che si leggono anche come una storia della Russia moderna.
Le uscite sono scaglionate nel tempo. Qui sotto trovi che cosa è già ordinabile e che cosa è in preparazione: per i volumi non ancora usciti puoi lasciare la tua email e ti avvisiamo il giorno in cui arrivano.
Fëdor Sologub 1863–1927
Melkij bes, 1907
Il male come banalità: la provincia russa vista da un maestro del Simbolismo.
Aleksandr Kuprin 1870–1938
Poedinok, 1905
L'atto d'accusa contro la vita di caserma che rese Kuprin celebre in tutta Europa.
Dmitrij Mamin-Sibirjak 1852–1912
Privalovskie milliony, 1883
Il primo grande romanzo russo sulla nascita della borghesia industriale, negli Urali.
Ivan Bunin 1870–1953
Derevnja, 1910
Il primo Nobel russo demolisce il mito del contadino idealizzato.
Gleb Uspenskij 1843–1902
Nravy Rasterjaevoj ulicy, 1866
Il ciclo di bozzetti che fonda la narrativa russa sui bassifondi urbani.
Aleksej Pisemskij 1821–1881
Tysjača duš, 1858
Un arrivista di provincia alla Balzac: il romanzo d'affari della Russia zarista.
Fëdor Rešetnikov 1841–1871
Podlipovcy, 1864
La miseria contadina degli Urali raccontata senza nessun filtro consolatorio.
Valerij Brjusov 1873–1924
Altar' Pobedy, 1911–1913
Il caposcuola del Simbolismo russo racconta il crepuscolo della Roma pagana.
Anna Mar 1887–1917
Ženščina na kreste, 1916
Uno scandalo del decadentismo femminile, di un'autrice morta suicida a trent'anni.
Andrej Belyj 1880–1934
Peterburg, 1913
Il vertice del Simbolismo russo, accostato da Nabokov a Joyce e a Proust.
Michail Arcybašev 1878–1927
Sanin, 1907
Il best seller che finì sotto processo per oscenità in mezza Europa.
Leonid Andreev 1871–1919
Saška Žegulev, 1911
Lo studente che dopo il 1905 diventa brigante: il padre dell'espressionismo russo.
«Prima edizione italiana» indica titoli mai pubblicati in volume in Italia, secondo le rilevazioni sul catalogo OPAC SBN. Non è escluso che ne siano apparse traduzioni parziali su riviste del Novecento.
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Quello che serve sapere prima di ordinare.
No. Ogni volume si acquista singolarmente e si legge in modo indipendente: non c'è nessuna sottoscrizione da attivare né un ordine minimo.
No. La numerazione segue un percorso storico, dal realismo di metà Ottocento al Simbolismo, ma ogni titolo è un'opera a sé e si può iniziare da quello che vi incuriosisce di più.
Le uscite sono scaglionate e comunicate volume per volume, quando il lavoro redazionale è concluso: preferiamo non annunciare una data che non siamo certi di rispettare. Lasciando la vostra email nel riquadro qui sopra vi avvisiamo il giorno stesso della disponibilità.
Che di quell'opera non risultano edizioni italiane in volume: il lettore italiano la può leggere qui per la prima volta. Sui titoli già noti al pubblico italiano — Pietroburgo, Sanin, Il vile demone, Il duello, Il villaggio — quel contrassegno non compare.
Ogni volume è proposto in un'edizione curata nei testi e negli apparati. Le informazioni sulla traduzione e sul curatore sono indicate nella scheda del singolo libro.
Sì. Sono edizioni pensate anche per essere regalate: veste coordinata, formato maneggevole e un prezzo che le rende un regalo facile da fare.