Tempo di rivoluzione - Visione 06/2023
Questo titolo è un rimanenza di magazzino / fuori catalogo. Prezzo libero non soggetto alla Legge 128/2011.
Quando un sistema di potere perde legittimità agli occhi della popolazione, nasce il desiderio di rivoluzione: un bisogno profondo di cambiamento e rinascita. Il rivoluzionario diventa allora l’“ostetrico” di un nuovo modello sociale già pronto a emergere. Oggi, però, sono proprio le élite globali a usare una “rivoluzione permanente” basata su caos e conflitti per rafforzare il proprio controllo tecnocratico.
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carne, lingua e cuore di suino, sale, salsa di peperoncino, pepe nero, vino, aglio
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Quando il sistema di potere dominante diventa indegno agli occhi di gran parte della popolazione, inizia a serpeggiare nella società il desiderio di “Rivoluzione”. La Rivoluzione, anche sul piano strettamente simbolico, rappresenta il bisogno di palingenesi e di cambiamento: è il ribaltamento di quelle prassi e dinamiche che nessuno intende più riconoscere come valide e legittime. Si tratta di un processo che, in un certo senso, ricorda la maieutica di Socrate. Come una brava ostetrica, infatti, il rivoluzionario tira fuori dalle viscere della società un nuovo modello già vivo ed esistente. Paradossalmente, però, dalla caduta del muro di Berlino a oggi, sono state le oligarchie globalizzate e vincenti a utilizzare il metodo della “Rivoluzione permanente” che, grazie a una sorta di “caos organizzato”, semina ovunque continui e strumentali conflitti per legittimare e per rinsaldare il controllo delle tecnocrazie.
Hanno partecipato a questa edizione: Glauco Benigni, Marco C. de Cousandier, Antonello Cresti, Uriel Crua, Luca D’Auria, Valentina Ferranti, Antonio Ferrari, Elisabetta Frezza, Fulvio Grimaldi, Paolo Gulisano, Giuseppe Jursich, Alfio Krancic, Alessandro Labonia, Andrea Larsen, Alberto Lombardo, Gianluca Marletta, Chiara Nalli, Alessandro Pascale, Enzo Pennetta, Enrica Perucchietti, Giovanni Potente, Roberto Quaglia, Eugenia Ravelli, Stefano Re, Marco Rizzo, Bruno Scapini, Stefano Scarcella Prandstraller, Daniela Talarico.