Un’analisi lucida e controversa sul futuro della sicurezza internazionale.
In un mondo segnato da conflitti prolungati e dal rapido deterioramento degli equilibri strategici, questo volume affronta l’evoluzione della sicurezza globale e il passaggio dalla deterrenza classica a una strategia di vera e propria intimidazione fondata sul potenziale impiego delle armi nucleari.
Gli autori — Dmitrij Trenin, Sergey Avakjanc e Sergey Karaganov, tra i più autorevoli analisti russi di politica estera — partono dal conflitto in Ucraina e dal confronto con l’Occidente per esaminare:
- i limiti emersi nel sistema di deterrenza strategica russo
- le condizioni per il suo rafforzamento
- la nuova deterrenza geopolitica ai confini della Russia
- la competizione globale tra grandi potenze
- la costruzione di coalizioni flessibili come strumenti di influenza internazionale
Il volume include inoltre un contributo di Sergej Lavrov, ministro degli Esteri della Federazione Russa, che sostiene come la base giuridica di un mondo multipolare debba rimanere la Carta delle Nazioni Unite, intesa come fondamento del diritto internazionale e del principio di sovrana uguaglianza tra gli Stati.
Nato come rapporto presentato ai vertici della Federazione Russa, il libro offre ai lettori uno sguardo diretto sul dibattito strategico interno russo, rendendo accessibili analisi e orientamenti finora riservati.
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